IMU informativa - Comune di Castelvetro

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IMU Imposta MUnicipale propria

ici.gif L'art. 13 del D.L. n. 201/2011 (cd. Decreto "Salva Italia") ha introdotto in via sperimentale l'IMU (Imposta Municipale propria).

 

pubblicato il

Delibera C.C. 25 del 31 marzo 2014 APPROVAZIONE DELLE ALIQUOTE I.M.U. PER L'ANNO 2014

09/05/2014


Disciplina di riferimento:  art. 13 D.L. n. 201/2011 conv. dalla Legge n. 214/2011; artt.  8 e 9 D. Lgs. n. 23/2011; Art. 4 D.L. n. 16/2012 conv. dalla Legge n. 44/2012; D.Lgs. n. 504/1992 nelle parti espressamente richiamate.

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Entrata in vigore

A decorrere dal 1 gennaio 2012

Quali soggetti interessa

Proprietari di immobili; titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli immobili stessi; i concessionari di beni immobili; il locatario finanziario di beni immobili

Quali immobili riguarda

Fabbricati, terreni, aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa.

Quali imposte sostituisce

 - Irpef (per gli immobili non locati)

 - Addizionale regionale Irpef (per gli immobili non locati)

 - Addizionale Irpef comunale (per gli immobili non locati)

 - ICI 

ACCONTO

(entro il 18/06/2012)

Solo per l'anno 2012, l'acconto dovrà essere calcolato con le aliquote base stabilite dal D.L. n. 201/2011, senza considerare quanto stabilito dal Comune con delibera C.C. n. 28 del 23/04/2012.

L'acconto corrisponde al 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno.

Per i fabbricati rurali strumentali accatastati l'importo da pagare entro il 18 giugno sarà pari al 30% del dovuto sull'intero anno; mentre per i rurali abitativi e strumentali non ancora accatastati, pertanto privi di rendita catastale, l'imposta dovuta sarà versata in unica soluzione entro il 17 dicembre 2012 senza acconti.

Per l'abitazione principale e relative pertinenze, il contribuente potrà scegliere di pagare in tre rate.

-  1^ rata entro il 18 giugno 2012

-  2^ rata entro il 17 settembre 2012

-  3^ rata entro il 17 dicembre 2012 - saldo

Le prime due rate dovranno essere ciascuna pari ad un terzo dell'imposta dovuta per l'intero anno, calcolata con aliquote di base, mentre il saldo dovrà essere effettuato utilizzando le aliquote deliberate dal comune.

L'acconto  si versa esclusivamente utilizzando il modello F24, non si considera regolare il versamento effettuato da un contitolare per conto degli altri contitolari. 

ALIQUOTE DI BASE (D.L. n. 201/2011) 

  Quota statale

Quota Comune di Castelvetro di Modena

Totale aliquote di base

Abitazione principale e relative pertinenze

0,00 %

0,40 %

0,40 %

Aliquota per tutti gli altri tipi di immobili (aree edificabili, terreni agricoli, abitazioni locate o concesse in uso a parenti, fabbricati di imprese ecc..)

0,38 %

0,38 %

0,76 %

Fabbricati rurali strumentali

0,00 %

0,20 %

0,20 %

 

 

ALIQUOTE STABILITE DAL COMUNE DELIBERA CC 28 DEL 23/04/2012  
 

Quota statale

Quota Comune di Castelvetro di Modena

Totale aliquote di base

Abitazione principale e relative pertinenze

0,00 %

0,49 %

0,49 %

Aliquota per tutti gli altri tipi di immobili (aree edificabili, terreni agricoli, abitazioni locate o concesse in uso a parenti, fabbricati di imprese ecc..)

0,38 %

 0,56 %

 0,94 %

Fabbricati rurali strumentali

0,00 %

 0,10 %

0,10 %

BASE IMPONIBILE

Fabbricati:

la rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per:

- 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7

- 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5

-  80 per i fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5

-  60 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5)

-  55 per i fabbricati della categoria catastale C/1

Terreno agricolo:

reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per:

- 135 per i terreni agricoli

- 110 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola
per l’esenzione dei terreni agricoli, in attesa del nuovo elenco ISTAT si fa rinvio al vecchio elenco dei comuni riconosciuti totalmente o parzialmente esenti;

Area edificabile:

Il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. 

ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE

Per abitazione principale si intende l'immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Una sola abitazione principale per nucleo familiare. Importanti le precisazioni sul concetto di abitazione principale ai fini del riconoscimento delle relative agevolazioni. E' stato specificato che i benefici spettano se il possessore e il suo nucleo familiare hanno stabilito in quell'immobile dimora e residenza anagrafica. Se i componenti del nucleo familiare dimorano e risiedono in appartamenti diversi ubicati nello stesso comune, l'aliquota agevolata e la detrazione si applicano comunque a un sola casa.

In caso di separazione o divorzio, il tributo sulla casa coniugale è a carico di chi la riceve in assegnazione

Abitazione e relative pertinenze possedute da pensionato o disabile avente dimora residenza anagrafica e ricoverato permanentemente in istituti di ricovero o sanitari a condizione che le stesse non risultino locate.

DETRAZIONE abitazione principale e pertinenze

 - 200 euro (rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione)

 - Maggiorata di 50 euro per ogni figlio, dimorante abitualmente e residente anagraficamente nella stessa, di età non superiore a 26 anni (fino ad un importo massimo aggiuntivo di 400 euro. La maggiorazione è applicabile per gli anni 2012 e 2013).

RIDUZIONE DEL 50% DELLA BASE IMPONIBILE I.M.U.

(D.L. n. 16/2012) 

Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione.

Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004. Il D.L. n. 16/2012 ha abrogato l'art. 2 comma 5 del D.L. n. 16/1993, secondo cui la rendita catastale era determinata in base alla tariffa d'estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria in cui è sito il fabbricato (ICI).

Per tali fabbricati l'IMU si determinerà applicando la rendita catastale presente all'agenzia del Territorio. 

F24 CODICI DI VERSAMENTO I.M.U. 

(risoluzione n. 35/E Agenzia delle Entrate)

 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)

 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)

 3914  terreni (destinatario il Comune)

 3915  terreni (destinatario lo Stato)

 3916  aree fabbricabili (destinatario il Comune)

 3917  aree fabbricabili (destinatario lo Stato) 

 3918  altri fabbricati (destinatario il Comune)

 3919  altri fabbricati (destinatario lo Stato)

 3923  interessi da accertamento (destinatario il Comune)

 3924  sanzioni da accertamento  (destinatario il Comune)

F24 CODICI DI VERSAMENTO I.C.I.

(in vigore dal 18/04/2012) 

Infine, per creare una sorta di spartiacque ed eliminare qualsiasi rischio di confusione tra chi ha chiuso i suoi rapporti con la vecchia Ici e chi invece ha ancora qualche conto in sospeso, con la risoluzione n. 35/E sono stati ricodificati i codici tributo di tale imposta.

Ora:

- 3940  per l'abitazione principale,

- 3941  per i terreni agricoli,

- 3942  per le aree fabbricabili,

- 3943  per gli altri fabbricati,

(non sono più utilizzabili i precedenti 3901, 3902, 3903 e 3904).

Per quanto riguarda gli interessi e le sanzioni relativi all'Ici restano validi, al contrario, i codici 3906 e 3907, istituiti nel 2004 con la risoluzione n. 32/E.

FABBRICATI RURALI 

Per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni e non accatastati al catasto edilizio urbano l'obbligo di accatastamento è prorogato al 30 novembre 2012 (art.13, comma 14-ter, DL 201/2011).

DICHIARAZIONE

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro novanta giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello che sarà approvato dal Ministero dell'economia con decreto. Non appena emanato tale decreto, la modulistica e le istruzioni saranno disponibili presso il Servizio Tributi ovvero saranno scaricabili dal sito internet comunale.La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni di dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.

Con il decreto di approvazione del modello della dichiarazione saranno, altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili,  quando compatibili. Per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre 2012.

 

 

 

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