Vendita diretta al dettaglio da parte di imprenditori agricoli - Comune di Castelvetro

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Vendita diretta al dettaglio da parte di
imprenditori agricoli

 

Descrizione

La vendita diretta al dettaglio di prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende è consentita agli imprenditori singoli o associati, iscritti nel Registro delle Imprese nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia igienico-sanitaria.

La vendita diretta può essere effettuata in forma itinerante, previa comunicazione al Suap del luogo ove ha sede l'azienda di produzione contenente la specificazione dei prodotti e le modalità con cui si intende praticare la vendita, compreso il commercio elettronico.

Qualora si intenda esercitare la vendita in locali aperti al pubblico o su aree pubbliche mediante l'utilizzo di un posteggio, è necessario presentare apposita comunicazione al Suap in cui si intende esercitare la vendita, contenente, se del caso, la richiesta di assegnazione del posteggio.

Nel caso di vendita al dettaglio esercitata su superfici all'aperto nell'ambito dell'azienda agricola o di altre aree private di cui l'imprenditore abbia la disponibilità, non è invece richiesta la presentazione di alcuna comunicazione di inizio attività.

Possono essere posti in vendita anche prodotti derivati, ottenuti a seguito di attività di manipolazione o trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici.

Alla vendita diretta dei prodotti agricoli non si applicano le disposizioni del D.Lgs. n. 114/1998, tranne il caso in cui l'ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti non provenienti dalle rispettive aziende nell'anno solare precedente sia superiore a 160.000 euro per gli imprenditori individuali ovvero a 4.000.000 di euro per le società.

Per quanto riguarda i requisiti igienico-sanitari, prima dell'inizio dell'attività è necessario presentare notifica ai fini della registrazione dell'impresa direttamente all'Azienda USL competente.

La vendita di latte crudo può essere svolta soltanto dagli imprenditori agricoli nell'azienda di produzione dal produttore al consumatore finale senza dare comunicazione al Suap oppure mediante distributori automatici collocati nella stessa azienda agricola o al di fuori di essa. Se i distributori sono collocati al di fuori dell'azienda, in spazi non di proprietà dei produttori agricoli, è necessario presentare al Suap, del Comune in cui si intende installare il distributore, la comunicazione dell'attività di vendita diretta al dettaglio di prodotti agricoli prevista dall'art. 4 del D.Lgs. 18/05/2001, n. 228 e la notifica sanitaria all'Azienda USL.

 

 

Requisiti per effettuare la vendita

 

A) Essere Imprenditore agricolo

 

  1. E' imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
    Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.
    Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dell'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimoni rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge.

  2. Si considerano imprenditori agricoli le cooperative di imprenditori agricoli ed i loro consorzi quando utilizzano per lo svolgimento delle attività di cui all'art. 2135 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, prevalentemente prodotto dei soci, ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura ed allo sviluppo del ciclo biologico.

 

B) Non avere riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per delitti in materia di igiene e sanità o frode nella preparazione degli alimenti, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività. Il divieto ha efficacia per un periodo di 5 anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna

 

C) Nel caso di vendita all'interno di locali, gli stessi devono avere i prescritti requisiti edilizi ed igienico-sanitari, di sicurezza e di prevenzione incendi

 

D) Nel caso di vendita di latte crudo, devono essere rispettate le specifiche normative igienico-sanitarie vigenti

 

Normativa

  • D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228 - Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'art.7 della L. 5 marzo 2001, n. 57

  • Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari

 

Modulistica:
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)

 

 

 

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