Comune di Castelvetro di Modena
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Anagrafe Canina 

L'attività di Anagrafe Canina viene svolta al 1°piano del Municipio presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.).


Tutti  i  cittadini  residenti  ed  in  possesso  di  un  cane hanno  l'obbligo  di  iscriverlo  all'Anagrafe  canina.
Fatta salva l'iscrizione all'anagrafe canina, sono esentati dall'identificazione mediante microchip, i cani per i quali il veterinario curante rilasci certificazione scritta d'incompatibilità all'applicazione del microchip per cause fisiche.


Per denuncia del cane si intende:

1) Iscrizione;
2) Morte;
3) Cambio di residenza;
4) Sottrazione o smarrimento;
5) Cessione del cane.


Modalità di denuncia:

- iscrizione:

Occorre recarsi presso l'U.R.P., muniti di documento valido di riconoscimento, per la registrazione e il ritiro del microchip.

Dopo l'iscrizione, bisogna restituire allo stesso Ufficio una copia dell'attestazione sottoscritta dal Veterinario, entro 7 giorni dall'applicazione del microchip sul cane.

- sottrazione, smarrimento:

Occorre recarsi presso l'U.R.P., muniti di documento valido di riconoscimento, per la registrazione, comunicando i seguenti dati: Nome o Codice del cane, data, ora e luogo della scomparsa

- cessione del cane ad altro proprietario

Occorre recarsi presso l'U.R.P., muniti di documento valido di riconoscimento, del modulo per passaggio di proprietà debitamente compilato e di fotocopia del documento di identità dell'acquirente, comunicando i seguenti dati: Nome o Codice del cane, dati anagrafici e luogo di residenza del nuovo proprietario.

- trasferimento di residenza del proprietario ad altro Comune:

Occorre recarsi presso l'U.R.P., muniti di documento valido di riconoscimento, per la registrazione, comunicando i seguenti dati: Comune e indirizzo della nuova residenza.


Scadenze:

Iscrizione: entro 30 giorni dalla nascita o dal possesso;
Applicazione del microchip: entro 30 giorni dall'iscrizione;
Restituzione del certificato di avvenuta applicazione del microchip: entro 7 giorni;
Denuncia di decesso: entro 15 giorni;
Cambio di residenza: entro 15 giorni;
Cessione del cane: entro 15 giorni;
Dichiarazione di sottrazione o smarrimento: entro 3 giorni.

Costo:

Il costo del microchip è di € 3,10.


Numeri utili:

Servizio Veterinario Azienda U.S.L. di Modena - Distretto di Vignola

via del Commercio, 280 Marano sul Panaro

Tel. 059/7574600


Per le procedure di smaltimento della carcassa del cane deceduto occorre contattare il proprio veterinario.

 

Vuoi un amico in più? Adottalo

 

 

Il comune di Castelvetro insieme ai Comuni di Guiglia, Marano s.P., Savignano s.P., Spilamberto, Vignola e Zocca, l'AUSL, L'Arca di Noè e l'ENPA di Spilamberto promuove l'adozione di cani dai canili.

Spesso siamo prevenuti sui cani ospitati dai canili. In realtà sono animali affettuosi e intelligenti, che sono stati abbandonati e hanno solo bisogno di dare e ricevere amore. Vieni a conoscerli!

 



 


 

Leishmaniosi del cane

Attenzione a questa malattia!

 

 

 

CHE COS'E' LEISHMANIOSI?

La leishmaniosi è una malattia parassitaria a decorso cronico, causata da microrganismi del genere Leishmania (in Italia L.infantum), che colpisce principalmente il cane.

E’ trasmessa con la puntura di insetti che si nutrono di sangue chiamati flebotomi (letteralmente "tagliatori di vene").

I flebotomi, noti anche con il nome di "pappataci" pungono anche l’uomo che può infettarsi della stessa malattia del cane.

I flebotomi sono piccolissimi insetti (2-3-mm) di colore giallo pallido e si distinguono facilmente dagli altri insetti della stessa taglia perché il torace con l’addome forma un angolo quasi retto. Solo le femmine si nutrono di sangue, necessario per la riproduzione.

Sono insetti notturni attivi dal tramonto all’alba e il loro volo, in genere breve, è ostacolato dal vento e da un calo repentino della temperatura; durante le ore di luce riposano in luoghi freschi e umidi come abitazioni, stalle, grotte, fessure dei muri, buchi degli alberi.

Le femmine, dopo il pasto di sangue, depongono le uova, dalle quali nascono delle larve che vivono nel terreno, in totale oscurità, e che si nutrono di foglie, spoglie di altri insetti, feci ecc. il ciclo di sviluppo dei flebotomi è strettamente legato al clima, in Italia lo sviluppo degli adulti è possibile solo durante la stagione calda (giugno-ottobre), può riprodursi anche due volte.

 

DIFFUSIONE IN ITALIA

La Leishmaniosi canina è presente in tutti i territori costieri e collinari del versante tirrenico e Jonico dell’Italia continentale e delle isole maggiori e minori.

Recentemente sono stati rilevati focolai dell’infezione anche in territori dell’Emilia Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli.

 

COME SI TRASMETTE LA LEISHMANIOSI?

Il cane e l’uomo possono contrarre la leishmaniosi esclusivamente attraverso la puntura del flebotomo infetto.

 

NEL CANE

L’incubazione della malattia varia da un minimo di un mese a un massimo di 4 anni.

Poiché il flebotomo punge solo di notte, i cani che dormono all’aperto si ammalano più facilmente.

La malattia colpisce in forma cronica il sistema immunitario del cane.

I sintomi che il cane presenta più frequentemente sono:

- Rarefazione del pelo, in particolare sulla testa

- Dimagramento progressivo anche se l’appetito rimane

- Episodi di fuoriuscita di sangue dalle narici

- Ulcere cutanee

Successivamente possono comparire:

- Forfora non pruriginosa nelle zone in cui il pelo si è diradato, in particolare intorno agli occhi (segno degli occhiali) che fa assumere all’animale il tipico aspetto di cane vecchio

- Crescita eccessiva delle unghie (quasi a forma di artigli).

A volte ci possono essere dei cani infetti che non hanno sintomi oppure presentano sintomi generici o poco appariscenti, ma che diffondono ugualmente la malattia. Per questo motivo è importante tenere il cane sotto controllo sottoponendolo ad esami di laboratorio che evidenziano la presenza dell’infezione.

Anche se non esistono a tutt’oggi terapie risolutive della Leishmaniosi canina un’adeguato trattamento riduce la possibilità per i flebotomi di infettarsi pungendo il cane, diminuendo quindi la diffusione della malattia. Il veterinario saprà comunque indicare come intervenire sul vostro animale.

 

NELL’UOMO

I flebotomi possono trasmettere la Leishmania dal cane all’uomo, che, raramente, può  ammalarsi di leishmaniosi viscerale.

Questa malattia, dopo un lungo periodo di incubazione (da 2 mesi fino ad alcuni anni), si manifesta con:

- Febbre irregolare

- Deperimento organico

- Profonda stanchezza

- Ingrossamento del fegato e della milza

- Anemia, turbe gastroenteriche

- Frequenti episodi di perdita di sangue dal naso

Sono più colpiti i bambini e le persone immunodepresse, anche se non mancano casi in persone adulte con sistema immunitario efficiente.

E’ una malattia che può essere curata, ma è importante non sottovalutarla: l’assenza di terapia porta al decesso.

 

COME CI SI DIFENDE

Purtroppo non è ancora disponibile un vaccino di comprovata efficacia: le nostre difese consistono essenzialmente in azioni di prevenzione:

 

SUL CANE

- individuare i cani infetti attraverso controlli veterinari periodici;

- limitare la diffusione della malattia trattando tutti i cani infetti (malati e non);

- impedire ai flebotomi di pungere usando repellenti idonei a base di piretrine (applicazioni topiche, spray o collari) e ricoverando i cani in locali chiusi durante la notte.

 

SULL’UOMO

- all’aperto, durante le ore notturne, usare un appropriato abbigliamento che copra il più possibile il corpo e utilizzare i comune repellenti sulle parti scoperte;

- in casa, applicare protezioni meccaniche: zanzariere a maglia fitta alle finestre o sui letti o in alternativa spruzzare insetticidi piretroidi sulle comuni reticelle installate;

- favorire la movimentazione dell’aria durante le ore serali tramite l’uso di ventilatori o di pale a soffitto.

 

SULL’AMBIENTE

- disinfestazione frequente delle cucce all’aperto o altri possibili rifugi di flebotomi con prodotti presenti in commercio ad azione residua;

- evitare di accatastare materiali all’esterno perché ciò offre riparo ai flebotomi.

 

Per ogni dubbio contattare il vostro Veterinario, il vostro Medico curante o il Servizio Veterinario e di Igiene Pubblica dell’AUSL

 

 

 

 

ultima modifica:  17/09/2019
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